L'Abruzzo...

«...Quella catena di promontori e di golfi lunati dava l'immagine d'un proseguimento di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale. Le ginestre spandevano per tutta la costa un manto aureo. Da ogni cespo saliva una nube densa di effluvio, come da un turibolo. L'aria respirata deliziava come un sorso d'elisir».

Gabriele d'Annunzio, da Il trionfo della morte

...terra di pastori e transumanza

«Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti».

Gabriele D'Annunzio, I pastori

La transumanza

La Transumanza era la migrazione stagionale di greggi e pastori dai pascoli di pianura a quelli di montagna. Durante queste migrazioni, che avvenivano attraverso i tratturi, si incontravano antiche tradizioni e usanze di paesi diversi.

Questa antica usanza prese le mosse principalmente tra l'Abruzzo e il Tavoliere, con diramazioni sia verso il Gargano che verso le Murge, passando per il Molise. I pastori transumavano gli animali dai monti abruzzesi e molisani, ai ricchi pascoli del Tavoliere e del Gargano. L'importanza economica di questa attività era tale essere gestita da due specifiche istituzioni del Regno di Napoli: la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia e la Doganella d'Abruzzo. (fonte wikipedia)

La nascita dell'arrosticino

Gli arrosticini sono espressione culinaria della pastorizia stanziale e non della transumanza, come si è ritenuto in passato: le tradizioni narrano che furono inventati negli anni '30 da due pastori del Voltigno che tagliarono carne di pecora vecchia in piccoli pezzi per non sprecare cibo, prendendone anche dalle zone vicine alle ossa dell'animale. I piccoli pezzettini di carne sarebbero diventati spiedini venendo inseriti su bastoncini di legno di “vingh”, una pianta che cresce spontanea lungo le rive del fiume Pescara, per poi essere cucinati alla brace all’aperto. Il metodo di preparazione degli arrosticini, originariamente pensato per cercare di rendere appetibili i tagli di carne meno pregiati, ottenne risultati così apprezzabili da essere applicato ben presto ai tagli migliori. 

Oggi l'arrosticino è uno dei piatti tipici dell'Abruzzo, riconosciuto e molto ricercato a livello mondiale. La produzione di tale prelibatezza ha iniziato ad avere una lavorazione industriale e sempre più il prodotto ha perso il contatto con la tradizione. 

Noi del Signore delle Pecore lavoriamo ogni giorno per mantenere viva questa tradizione, lavorando gli arrosticini fatti a mano, garantendo carne di qualità e facendo di ogni nostro arrosticino un piccolo capolavoro.

La nostra storia inizia nel 1950

La storia de Il Signore delle Pecore inizia nel dicembre 2007. Una famiglia di macellai di Pescara, la cui prima macelleria risale al 1950, crea con il passare degli anni un'attività specializzata nella produzione di arrosticini di pecora fatti a mano, arrosticini di filetto di pecora, arrosticini di fegato, spiedini di pollo e di maiale affiancati nel corso del tempo da altri prodotti tipici abruzzesi.

Nel pieno rispetto della nostra Mission "portare sulle vostre tabole il vero Arrosticino e i prodotti di alta qualità della tradizione abruzzese", all'interno dei nostri laboratori la carne di viene selezionata accuratamente e controllata dalla lavorazione alla “creazione” dell’arrosticino. e i prodotti che proponiamo sono scelti dopo un'accurata selezione.

Con il Signore delle Pecore il vero l'Abruzzo è in tavola.